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Elenco di domande e risposte utili per i piccoli problemi quotidiani sulla didattia a distanza. Tutte le domanda sono suddivise per argomento. Disponibile online una sezione dedicata interamente a tutorial e risorse web per la didattica a distanza.

 

Videolezioni (buone prassi)

E' possibile evitare episodi spiacevoli come quello alla scuola di Aldeno del 17 maggio?

L'episodio a cui ci si riferisce è il seguente: leggi l'articolo. Vale la pena sottolineare che nell'articolo si parla di "stanza virtuale", quindi di un software che lascia in maniera permanente il canale di comunicazione aperto, anche dopo la videolezione. Ovviamente non sappiamo quale software sia stato violato (anche se il sito web della scuola indica Google Classroom), ma gli strumenti indicati dal nostro istituto prevedono la creazione di canali di comunicazione "monouso", Zoom ad esempio genera un nuovo link e password ad ogni lezione. Questo aiuta sicuramente a migliorare la sicurezza. Come indicato anche nel webinar del 15 maggio del Vice Ispettore della Polizia delle Comunicazioni Mauro Berti, organizzato dall'Intendenza Scolastica di Bolzano, non esiste software sicuro al 100%, molto dipende dalle buone abitudini degli utenti: usare password diverse e "difficili" per ogni account; creare accout diversi per ognuno dei software con accesso alla rete (Zoom, GMail, Instagram, Facebook, ecc); cambiare spesso le password; installare sui propri dispositivi software anti-virus e  anti-malware; utilizzare servizi di posta elettronica che permettono l'analisi dello spam.

Esiste una procedura per evitare che gli studenti scrivano sulla schermata condivisa durante le videolezioni?

In tutti i software per videolezione consigliati dalla scuola è possibile inibire la possibilità di fare annotazioni su documenti condivisi durante il meeting. In Zoom, ad esempio, bisogna accedere al menù "More" in alto a destra della schermata condivisa e cliccare su "Disable partecipant annotation". Procedura simile per Teams e WeSchool.

Uno studente può registrare una lezione (video o audio) all'insaputa del docente?

Non è possibile registrare telefonate, videochiamate, o conferenze all'insaputa del soggetto registrato. Il consenso deve essere esplicito e reso prima della registrazione. Ogni infrazione di questo tipo è punibile penalmente.

Richiedere agli studenti di abilitare la webcam per un appello digitale può essere violazione della privacy?

In un recente intervento formativo, il Vice Ispettore della Polizia delle Comunicazioni della Provincia di Trento, Mauro Berti ha rassicurato i docenti che richiedere l'abilitazione della webcam non è violazione della privacy, me non è neanche un dovere dello studente (anche perchè non tutti i PC sono dotati di webcam). l'Ispettore conclude dicendo che, come al solito in questi casi, deve prevalere il buon senso e la ricerca di un accordo tra studenti, famiglie e docenti.

È possibile impedire ad altri utenti di entrare nella mia videolezione anche se forniti di invito?

Si, Zoom prevede una sorta di anticamera per l'accesso alle videolezioni, in questo modo il docente può decidere chi far entrare e chi lasciare fuori (in caso di utente sospetto o indesiderato). Inoltre con Zoom è possibile chiudere l'accesso anche all'anticamera cliccando sulle seguenti voci di menù in basso: Manage Partecipants --> More  -->Lock Meeting. 

 

Registro Elettronico - Spaggiari

In "Aule Virtuali" i codocenti non riescono a visualizzare le lezioni ed i materiali. Come fare?

Il referente interno per il Registro Elettronico, prof. Alfredo Buratti, ha già contattato Spaggiari per segnalare il problema. Una volta risolto ne daremo comunicazione in questa pagina.

Come posso comunicare (come scuola) dei disservizi a Spaggiari?

Il referente interno per il Registro Elettronico è il prof. Alfredo Buratti. Si consiglia di comunicare al collega tutte le proposte o i disservizi, il quale potrà rispondervi direttamente o inoltrare in maniera formale (come IISS G. Galilei) al gruppo Spaggiari.

Dove trovo dei tutorial per l'utilizzo di Aule Virtuali?

I gruppo Spaggiari mette a disposizione una serie di video tutorial molto semplici e completi a questo link. Inoltre l'assistenza tecnica ed il call center è attivo quotidianamente per rispondere a tutte le nostre domande.

Adesso che sono attive le Aule Virtuali, cosa cambia per i docenti?

Nulla! Le funzionalità sono invariate (didattica, compiti, registro, valutazioni, diadio di bordo, ecc), il servizio Aule Virtuali racchiude ed ordina in un'unica sezione tutte queste funzionalità. Inoltre sarà possibile invitare gli studenti alle videolezioni (sempre con Teams, Zoom, et al.) direttamente da Spaggiari (guarda il tutorial), evitando l'onere di utilizzare mail non ufficiali o numeri di telefono. Tutti i videotutorial sono online sulla pagina web del Registro Elettronica. Leggi i tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico per maggiori informazioni sui software utilizzati.  

Gli studenti non riescono a caricare i compiti attraverso la App del proprio cellulare, come mai?

L'app Spaggiari di Registro Elettronico non supporta il servizio Compiti. Prima di accedere alla sezione Didattica-->Compiti bisogna cliccare sull'opzione ClasseViva Web. In questo modo la visualizzazione sarà la stessa che da PC, ed il servizio a disposizione.

 

Microsoft TEAMS (Videolezioni)

Come mai è stato indicato anche Teams tra gli strumenti utilizzabili per la DaD?

Microsoft Teams è lo strumento indicato dall'Intendenza Scolastica Italiana poichè compreso nel pacchetto LASIS. Il mondo accademico  internazionale e nazionale si divide in questo momento tra Teams (Bolzano, Roma, Milano, Salerno, Trieste) e Zoom (Trento, Verona, Padova, Bologna). Questo grafico mostra il numero di download della App di Teams nelle ultime settimane.  Il nostro istituto ha indicato tre software per le videolezioni: Microsoft Teams, Zoom e WeSchool, ogni consiglio di classe può utilizzare lo strumento più vicino alle proprie esigenze.

Come faccio ad accedere a TEAMS? 

L’account con cui accedere è necessariamente quello della LASIS (esempio This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.). È possibile accedere sia da PC, preferibilmente browser Microsoft Edge, o via App da scaricare gratuitamente dal Play Store.  Leggi il tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico.

Posso usare TEAMS anche con gli studenti? 

Si, ma è necessario conoscere le email di tutti gli studenti e studentesse. Leggi il tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico.

 Come mai non riesco a creare un gruppo in TEAMS? 

Per gruppo si intende la chat. Prova a creare una nuova chat ed aggiungere i partecipanti. In questo modo avrai creato un gruppo per messaggi istantanei e videoconferenza. Leggi il tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico. E' possibile creare gruppi con altri docenti (per CdC, gruppi di materia, ecc.) e gruppi con studenti (per videolezioni).

 

Zoom (Videolezioni)

Le comunicazioni Zoom sono cifrate?

Si, l'algoritmo di cifratura utilizzato è AES 256-bit GCM (leggi il report ufficiale), riconosciuta come tra le migliori al mondo. Il lucchetto verde che compare in alto a sinistra durante il meeting è l'icona di notifica di comunicazione cifrata.  

Possiamo registrare la nostra email come scuola ed usufruire dei servizi di Zoom per più di 40 minuti a sessione?

La nostra scuola non ha email istituzionali per docenti e studenti (esempio: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.), questo perchè la provincia di Bolzano centralizza la gestione delle email con gli account LASIS. Da qualche settimana anche Zoom permette l'utilizzao della email LASIS come appartenente a scuole della provincia di Bolzano. Scarica il tutorial aggiornato.

Ho letto su alcuni siti web che pirati informatici hanno rubato le credenziali di accesso attraverso Zoom. Vero?

In un recente intervento del Vice Ispettore della Polizia delle Comunicazioni della Provincia di Trento, Mauro Berti, si è discusso di questo argomento, sia per quanto riguarda Zoom che per tutti gli altri strumenti per la didattica a distanza. La problematica sorge quando si utilizzano, come credenziali di accesso al software, nome-utente e password già in uso per altre applicazioni (Youtube, facebook, instragram, ecc.). Se per mezzo di qualche tojan horse o altri malware si dovesse risalire alle credenziali, si avrebbe libero accesso a tutti i software che le utilizzano (Zoom, Google Meet, Discord, ecc). La prima regola per la sicurezza è utilizzare account e password diversi per ogni software, oltre ovviamente all'installazione sul PC di antivirus e antimalware. Per migliorare ulteriormente la sicurezza l'Ispettore consiglia di utilizzare account "non di amministratore" sul proprio PC, quando si utilizzano software con accesso in rete.

 Cosa si intende per Zoom Bombing?

Ad oggi Zoom è uno degli strumenti più utilizzati al mondo per videoconferenze, sia nel mondo aziendale che in quello accademico/educativo, guarda il grafico del numero di download quotidiani nelle ultime settimane. Questo comporta anche attacchi informatici continui e di vario tipo per minare la credibilità del software, questi attacchi sono denominati "Zoom Bombing". Nell'ultmo mese la Zoom Video Communications Inc ha investito in efficienza e sicurezza per rendere il proprio prodotto il migliore possibile. Ad oggi tutte le problematiche emerse negli attacchi sono state risolte (dichiarazioni ufficiali dell'azienda) ed a partire dal 25/04/2020 è prevista l'uscita della versione 5.0 che supporterà  la crittografia AES 256-bit GCM (leggi il report ufficiale), riconosciuta la più sicura al mondo.

 Come mai è stato indicato anche Zoom tra gli strumenti utilizzabili per la DaD?

Ad oggi Zoom è uno degli strumenti più utilizzati al mondo per videoconferenze, sia nel mondo aziendale che in quello accademico/educativo. Il mondo accademico internazionale e nazionale si divide in questo momento tra Teams (Bolzano, Roma, Milano, Salerno, Trieste) e Zoom (Trento, Verona, Padova, Bologna). Zoom è stato inoltre validato come strumento per la didattica dall'ACM, riferimento internazionale per gli strumenti software ed hardware, già a partire dalla fine del 2018 (lggi qui). Di seguito mostriamo un grafico del numero di download quotidiani della App di Zoom nelle ultime settimane. Il nostro istituto ha indicato tre software per le videolezioni: Microsoft Teams, Zoom e WeSchool, ogni consiglio di classe può utilizzare lo strumento più vicino alle proprie esigenze.

Se Zoom ci richiede l'aggiornamento della App o del software su PC dobbiamo farlo?

Certo. Come per qualunque software, gli aggiornamenti sono avviati per risolvere problemi o "bug" riscontrati nelle versioni precedenti. In queste settimane Zoom ha visto un incremento del suo utilizzo del 5000%, ricevendo anche decine di feedback dai suoi utilizzatori, guarda il grafico. Dall aggiornamento del 09/04/2020 in poi sono state inserite restrizioni sui permessi agli utenti in chat, e il tasto "admit" per "accettare" gli studenti alla videolezione, oltre ad una serie di modifiche tecniche in favore della sicurezza (leggi questo articolo a riguardo). Dall'aggiornamento del 21/04/2020 sono stati risolti ulteriori problematiche riguardanti l'utilizzo di Zoom nei social (facebook, instagram, ecc), che ovviamente migliorano il sistema, ma non riguardano la didattica (link al blog ufficiale Zoom). A partire dal 25/04/2020 inoltre è prevista l'uscita della versione 5.0 che supporterà  la crittografia AES 256-bit GCM (leggi il report ufficiale), riconosciuta la più sicura al mondo.

Se cade la connessione mentre sono in videoconferenza come disconnetto gli altri utenti?

Se dovesse cadere la connessione durante una videolezione che hai avviato tu, tutti gli utenti verrebbero disconnessi e la videolezione annullata. È buona prassi, per motivi di privacy, che sia il docente ad avviare la videolezione e non gli studenti.

È possibile migliorare la comunicazione durante la videolezione?

Se non è strettamente necessario disabilitare videocamera e microfono degli studenti, in questo modo la quantità di dati da trasmettere sarà più bussa e la comunicazione più fluida. Ogni studente può poi abilitare audio e video al momento opportuno (appello, domanda, interrogazione, ecc. ).

È possibile che gli studenti registrino una videolezione?

Solamente chi avvia la videolezione ha la possibilità di registrarla e salvarla su file. Per questo motivo si richiede al docente di avviare sempre la sua videolezione (e non lasciare che lo facciano gli studenti) così da avere tutti i diritti riservati. La registrazione con altri strumenti, e la divulgazione di foto o video della lezione, è considerato reato.

 

WeSchool (Videolezioni)

Come mai è stato indicato anche WeSchool tra gli strumenti utilizzabili per la DaD?

WeSchool è uno delle piattaforme indicate sul sito della didattica a distanza del Ministero dell'Istruzione, inoltre già noto a molti nostri docenti all'inizio della pandemia. Il nostro istituto ha indicato tre software per le videolezioni: Microsoft Teams, Zoom e WeSchool, ogni consiglio di classe può utilizzare lo strumento più vicino alle proprie esigenze.

 

Servizi Google

Ho letto che Google Meet sarà presto libero dal Google Education? 

Si, a patire dal 15 maggio 2020 si potrà utilizzare Google Meet come software autonomo, proprio come Zoom e Teams. A partire da questa data sarà possibile avviare meeting senza account istituzionale anche con Meet.

Perchè non utilizzare Google Meet o Google Education a scuola? 

La suite Google (meet, education, maps, ecc) richiede la creazione di account istituzionali (esempio: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) per ogni partecipante al meeting o alla condivisione di materiali. Questo vuol dire creare in pochi giorni un account per ogni studente e studentessa, uno per ogni docente, comunicarlo alla persona direttamente, e creare i gruppi (equivalenti alle classi, materie di insegnamento, ecc). In questo momento di crisi sanitaria COVID-19 è impossibile. Google mette comunque a disposizione moltissimi servizi accessibili con qualunque account gmail (drive, forms, calendar ecc).  Leggi il tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico.

Posso continuare ad utilizzare Google Drive per le consegne dei compiti degli studenti? 

Il Registro Elettronico rimane lo strumento ufficiale per la condivisione di materiale. Se la dimensione dei file dovesse superare il limite massimo imposto da Spaggiari, allora è possibile utilizzare Google Drive o Microsoft OneDrive.

 

Risorse Web

 Ho visto che il file è stato aggiornato, possiamo considerarle tutte risorse utili? 

Ogni settimana arrivano alla Dirigente o all'Intendenza nuovi riferimenti utili alla didattica a distanza. Tutti gli enti culturali e le associazioni provinciali e nazionali si stanno attivando. I riferimenti inseriti all'interno del file sono ufficiali e consigliati dagli organi competenti. Si consiglia di scaricare il file settimanalmente nella sezione didattica a distanza.

 

YouTube

 Ho provato a caricare un file audio mp3 ma non lo accetta. Come converto un file audio mp3 in file video mp4? 

Online è possibile trovare moltissimi siti che permettono di fare la conversione gratuitamente. Basta cercare su motore di ricerca “free converter mp3 to mp4” oppure “convertire gratuitamente file da mp3 a mp4”. Uno dei più utilizzati è il seguente: https://www.zamzar.com/convert/mp3-to-mp4/

Come faccio a gestire la privacy delle mie video-lezioni online? 

Si consiglia sempre l’upload dei file video su piattaforma youtube.com per motivi di sicurezza e privacy. Leggi il tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico. Il link che verrà fornito da youtube va sempre e solo caricato su Registro Elettronico (Spaggiari)

 

Caricare file troppo grandi

 Come faccio a ridurre la dimensione di un’immagine?

Il Registro Elettronico (Spaggiari) non permette di caricare file più grossi di 10 MB ( MB per gli studenti. Per ridurre la dimensione di un’immagine si possono usare:  (da PC) strumenti on-line come ad esempio questo sito (in italiano): Compressnow: Compress Image [ Clicca qui per tutorial video ]; (da smartphone/tablet Android) si consiglia di usare questa app (in inglese) gratuitaJPG image size reducer. Per maggiori informazioni leggi il tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico.

 

Diritti d'Autore, licenze d'uso e privacy

Come posso tutelare i documenti e le dispense che propongo ai miei studenti in questo periodo?

Le Creative Commons sono delle semplici licenze d'uso che permettono di tutelare il diritto d'autore di opere creative e dell'intelletto (documenti, siti web, ecc.). Per richiedere la proria licenza d'uso leggi il tutorial alla sezione didattica a distanza del sito web scolastico. info anche su www.creativecommons.it e www.creativecommons.org.

Dove è possibile reperire le informazioni sulla politica di gestione dei dati personali dei software utilizzati? 

Tutte le aziende di sviluppo software rilasciano un documento sulla privacy e i termini d'uso. E' possibile trovare online tutta la documentazione: Microsoft, Google, WeSchool, Zoom, Spaggiari, SpaggiariLegale.

 

 A cura del gruppo per l'analisi della didattica a distanza del G. Galilei.

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