Freiburg (Germania) 9 - 13 marzo 2026: prof.ssa Masini

Docente: Masini Manila 

Tipo di mobilità: job shadowing 

Destinazione: Freiburg im Brisgau (Germania), Theodor Heuss Gymnasium 

https://www.theodor-heuss-gymnasium-freiburg.de/ 

Relazione Job Shadowing  marzo – 13 marzo 2026 presso THGymnasium Freiburg im Brisgau 

Nella prima settimana di marzo, esattamente dal 9 al 13 è iniziata attivamente e ufficialmente l'esperienza Erasmus + Job Shadowing anche alL’Istituto Galileo Galilei. 

Sono partita per Freiburg im Brisgau, in Germania nel Land del Baden-Württemberg presso Il Theodor Heuss Gymnasium Freiburg, con la totale convinzione di affrontare una splendida esperienza di scambio e quindi di crescita professionale. 

Ho avuto dunque l’opportunità di conoscere da vicino un sistema scolastico sicuramente diverso dal nostro e che rispecchia in primis le volontà delle Amministrazioni locali del Land Baden-Württemberg. 

L’obiettivo della mia visita, in qualità di docente di ruolo della nuova Classe di Concorso altoatesina A023Ter,  "Sostegno linguistico in italiano nelle scuole in lingua italiana e nelle scuole delle località ladine, nonché in italiano come seconda lingua nelle scuole in lingua tedesca, per alunne e alunni con background migratorio", era sia quello di osservare  metodologie didattiche innovative e riflettere su possibili spunti da applicare nel nostro contesto educativo, sia in particolare di osservare gli aspetti e la regolamentazione riferita all'accoglienza dei ragazzi con background migratorio nel contesto scolastico. 

L’accoglienza è stata estremamente calorosa e professionalmente assai stimolante. 

Il calendario scolastico comprendeva in primis l'osservazione di numerose lezioni nelle VKL (Vorbereitungsklassen- Classi preparatorie) tenute dalla Collega Frau Dr. Basteck per studenti neoarrivati in Germania e dove tali studenti rimangono almeno 2 anni dal loro arrivo senza dover essere valutati nelle singole discipline, pur venendo collocati in singole classi sulla base della loro età anagrafica. 

L’approccio didattico di tali lezioni VKL rispecchiava molto il mio personale e si basava in particolar modo sulle funzioni comunicative senza tralasciare del tutto l’aspetto morfo-sintattico e più propriamente grammaticale della lingua. 

Altresì ho potuto tuttavia visitare lezioni di molteplici materie, quali matematica, scienze naturali, biologia, inglese, tedesco L1, latino e materie tecnico pratiche in laboratorio quali ad esempio NWT, Naturwissenschaft und Technik che è una materia di indirizzo e un campo di studi dei ginnasi e delle università in Germania (in particolare nel Baden-Württemberg) e che integra scienze naturali e ingegneria. Tale lezione si concentra sulla risoluzione pratica di problemi: 

  • Approccio interdisciplinare: Combina concetti di biologia, chimica, fisica,         

           geografia ed informatica 

  • Attività pratica: Gli studenti progettano prototipi, conducono esperimenti in laboratorio e lavorano in team. 

  • Didattica orientata al progetto: Le lezioni ruotano attorno alla progettazione, costruzione, test e presentazione di oggetti e sistemi reali. 

Le giornate scolastiche erano strutturate in blocchi orari di 45 minuti prevalentemente al mattino. 

Rarissima la presenza di impegni pomeridiani degli studenti.  

I docenti non utilizzavano una metodologia comune: ma in generale ognuno impostava la propria lezione introducendola con stimolo iniziale, molti lavori di gruppo, in particolare cooperativo, e feedback finale. 

Questa ultima fase garantiva un interessante dialogo tra docente e studenti fornendo all’intervento didattico notevole continuità e chiarezza agli studenti, promuovendo in loro un apprendimento più efficace e consapevole. 

Un aspetto sorprendente e molto diffuso, se non addirittura costante, è stata l’autonomia concessa agli alunni nella gestione del proprio tempo e del proprio lavoro anche al di fuori dello spazio aula, addirittura anche nelle classi corrispondenti alle nostre scuole secondarie di I grado presenti nello stesso edificio. 

Gli studenti si muovevano con molta responsabilità all’interno dei locali scolastici senza sorveglianza continua lavorando anche secondo un modello definito THEA ossia di lavoro estremamente autonomo, anche in piccolo gruppo, volto all'approfondimento o al ripasso di alcune materie da loro stessi scelte. 

Il confronto con questa realtà è stato sicuramente arricchente e formativo. Alcuni elementi – come la centralità del lavoro, soprattutto cooperativo e l’importanza del feedback – sarebbero facilmente trasferibili, sempre di più, anche nel nostro contesto interno dell’Istituto Galileo Galilei. 

Altri aspetti, invece, richiederebbero cambiamenti più strutturali per poter essere eventualmente adottati. 

La possibile ma non obbligatoria "possibilità di sospensione" di valutazioni sommative nelle materie curricolari nei primi 2 anni di arrivo e studio in Germania, rappresenta una sostanziale differenza relativamente al nostro sistema scolastico e potrebbe forse essere argomento di riflessione e considerazione anche qui nella Autonoma Provincia di Bolzano. 
Da aggiungere in conclusione che dopo tale mia esperienza di Job Shadowing  a Freiburg im Brisgau già ben tre colleghi dello stesso THGymnasium Freiburg, la collega di Biologia e responsabile del progetto Erasmus+ Melanie Bloß, un collega di Matematica e Tedesco L1 e inclusa la Dr. Basteck, specializzata in DAZ. Deutsch al Zweite Sprache,  sono stati già ospiti di ritorno Erasmus + nel nostro Istituto a controprova che  queste  visite suscitano vivo interesse e  non sono solo un’occasione di confronto  ma anche e soprattutto un’opportunità per riflettere su come la scuola possa evolversi, finanche a livello di rete europea, mettendo sempre al centro lo studente e il suo benessere con particolare riferimento alle complesse e comuni  tematiche relative alla presenza sempre più numerosa e costante di studenti con background migratorio. 

Ringrazio in ultimo il “mio Istituto Galileo Galilei” in particolare la Commissione Internazionalizzazione per l’opportunità riservatami che ho accolto e svolto con tutto l’impegno e la responsabilità dovute.